
Il percorso è stato sopratutto della società civile che si è battuta senza soste per correggere una cultura ritenuta valda alla comporsa del fenomeno. Determinante l'abbandono di paure e pregiudizi verso il tossicodipendente giudicato un diverso, un soggetto pericoloso, un soggetto estraneo.
Da tempo il tossicomane lo si ritiene un cittadino a pieno titolo capace cioè di godere per la sua condizione pari dignità dei diritti
attribuiti dalla Costituzione a tutti i cittadini.
Cioè una persona che, pur tossicomane, è e resta parte integrante della società civile che deve farsene carico con ogni mezzo sino alla sua piena riabilitazione.