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Non è la droga che rovina la vita dei giovani!Ma è la vita sofferta e sbagliata che porta, come terminale, all'uso delle sostanze stupefacenti.

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Riabilitare

Il percorso è stato sopratutto della società civile che si è battuta senza soste per correggere una cultura ritenuta valda alla comporsa del fenomeno. Determinante l'abbandono di paure e pregiudizi verso il tossicodipendente giudicato un diverso, un soggetto pericoloso, un soggetto estraneo.

Da tempo il tossicomane lo si ritiene un cittadino a pieno titolo capace cioè di godere per la sua condizione pari dignità dei diritti attribuiti dalla Costituzione a tutti i cittadini.

Cioè una persona che, pur tossicomane, è e resta parte integrante della società civile che deve farsene carico con ogni mezzo sino alla sua piena riabilitazione.