Il nostro Progetto: PROMUOVERE AGIO PER RIDURRE IL DISAGIO

Associazione di Solidarietà Contro le Droghe
comunità per l'accoglienza, la riabilitazione ed il reinserimento dei tossicodipendenti
sede legale via Garibaldi, 453-95029 Viagrande (CT) Tel. 095/7893297 -fax 095/7893434
sedi operative: comunità "Casa Nazareth" - Via Garibaldi 453 - 95029 Viagrande (CT)
comunità "Casa Rosanna" - C.da Mortilli 94010 Centuripe (EN) tel 0935/73070
C.Fisc 93027230874 - P.IVA 02957750876


Distretto 19

COMUNI

Gravina di Catania - S. Giovanni La Punta - Valverde - S. Gregorio - Tremestieri Etneo - Mascalucia -
S. Pietro Clarenza - Camporotondo Etneo - S. Agata - Li Battiati - Pedara - Nicolosi -Trecastagni - Viagrande.

ENTI PARTNER

ASL 3 - Ser.T. di Gravina di Catania, Comune di Viagrande (CT)
Associazione Famiglie "Il Sentiero", Via Garibaldi n.l3,
S.A. Li Battiati Consorzio "Il lavoro solidale" , via S.M. di Betlem n.18, Catania

Progetto di prevenzione primaria

PROMUOVERE AGIO PER RIDURRE IL DISAGIO
"data inizio progetto: 16 novembre 2006"

Decreto 5 Dicembre 2003 dell'Assessorato Regionale per la Famiglia, le Politiche Sociali e le
Autonomie Locali riguardante "Criteri per la valutazione ed il finanziamento di progetti
finalizzati alla prevenzione e al recupero delle tossicodipendenze"
( G.U.R.S. n. 5 del 30/01/2004 ) "Promuovere agio per ridurre il disagio"


INDICE

PREMESSA

La prevenzione primaria comprende l'insieme degli interventi diretti ad impedire l'insorgenza della malattia nell'uomo sano o l'insorgenza di situazioni sociali capaci di turbare l'equilibrio psicologico e/o la condizione sociale dell'individuo.

L'obbiettivo è garantire non solo un rapporto di equilibrio fra l'uomo e l'ambiente, ma far sì che siano bandite le cause artificiali di devianza e di disadattamento nell'organizzazione del lavoro, nella vita di relazione e affettiva.

In un mondo consumistico, disordinato e con uno stile di vita in continua evoluzione, i bisogni dei ragazzi crescono in modo esponenziale e nascono fattori negativi che stravolgono i valori che un tempo regolavano una crescita sana.

Il problema, in termini più generale potrebbe essere definito come "un'incapacità o paura " del mondo giovanile ad esprimere le proprie emozioni, ad essere spontaneamente se stessi.

La famiglia di conseguenza mostra difficoltà ad affrontare ciò che la nuova generazione propone in modo confuso e provocatorio.

Basti pensare come la società adulta interpreta l'adolescenza. Quando il ragazzo, dopo l'età scolare, comincia a mostrare segni di insofferenza per la cultura, le norme, i valori che sin qui hanno regolato la sua vita, quando, in parole semplici comincia a dire e fare ciò che non corrisponde più alle attese più facili .... gli adulti entrano in crisi e cala il sipario sul rapporto genitori - figli.

Grande è quindi la responsabilità degli adulti - genitori chiamati a rispondere in tempi e modi opportuni alle esigenze infantili.

Gli anni dello sviluppo e soprattutto i primi anni di vita rappresentano infatti una fase di estrema importanza non solo per l'individuo ma per la stessa società.

E' nel corso di questi anni, infatti, che si gettano le basi della futura personalità e si creano le premesse per lo sviluppo affettivo, intellettuale e sociale corretto o deviante.

Un esempio tipico è rappresentato da quel che avviene nelle situazioni di separazione o di divorzio dei genitori.

La crisi familiare scava nell'intimo del figlio un tunnel difficilmente superabile in quanto si trasforma in protagonista della vicenda assumendo e subendo le scelte degli adulti senza poter intervenire attivamente.

Un progetto di prevenzione primaria nelle scuole deve, di conseguenza, potersi misurare con una realtà giovanile.
A
mbienti familiari multiproblematici:

  • problemi di giustizia
  • abuso di sostanze
  • abusi sessuali
  • disturbi mentali e problemi di coppia
  • mancanza di attaccamento fra genitori e figlio
  • comportamento in classe inappropriato in quanto timido o aggressivo
  • fallimento scolastico
  • scarse abilità sociali
  • percezione che in ambito scolastico
  • familiare o amicale, vi sia approvazione nei confronti del consumo di sostanze
    psicoattive e quartieri periferici a rischio

Promuovere agio per ridurre il disagio:

il potenziamento del progetto "Giovani Gravina" con la realizzazione di un Centro di aggregazione rivolto a giovani , nel territorio del Comune di Vi agrande (CT) che possa offrire uno spazio ideale di crescita globale attraverso attività variegate che stimolino la fantasia e la creatività del singolo inserito nel gruppo attraverso:

  • attività interne ed esterne al centro volte alla conoscenza del proprio paese
  • seminari formativi ed informativi
  • gruppi di discussione
  • feste
  • attività di animazione per giovani


Il presente lavoro sarà svolto con la facilitazione dell'Animatore che avrà il compito di fare delle proposte concrete ed allo stesso tempo creative , fuori dagli stereotipi proposti quotidianamente ai giovani , al fine di suscitare capacità critiche e rendere tutti liberi di potersi esprimere per le proprie capacità ed attitudini.


LAVORO DI RETE

La prima tappa del progetto, consisterà nella strategia delle connessioni da attuare attraverso un lavoro di rete, che miri a creare un'integrazione interistituzionale per una reale opportunità "strutturale" di comunicazione fra agenzie formali ed informali.
A tal fine sarà necessaria la collaborazione e il coinvolgimento di ogni servizio, per far sì che l'esistente possa essere reale risorsa per la comunità locale evitando l'eventuale sovrapposizione degli interventi.

Obiettivo specifico dell'attività di rete, che si intende realizzare, consiste nella creazione di un gruppo interistituzionale che possa coinvolgere anche i giovani, affinché essi possano sentirsi ascoltati e protagonisti degli orientamenti delle politiche sociali in loro favore; contemporaneamente, gli adulti, nella qualità di educatori, possono realizzare un'effettiva presa in carico delle loro reali esigenze.
Le tappe previste per un concreto lavoro di integrazione sono le seguenti:

I FASE

La prima fase consiste nella formazione e formalizzazione del gruppo interistituzionale, attraverso un protocollo d'intesa. Si tratterà quindi di:

  1. contattare le agenzie formali ed informali
  2. esplicitare l'obiettivo dell'integrazione
  3. formare un gruppo interistituzionale o di coordinamento che coinvolga anche i giovani della realtà locale
  4. proporre percorsi di formazione per il raggiungimento di un linguaggio comune attraverso degli stages di formazione
  5. stipulare un protocollo d'intesa per una formalizzazione del gruppo interistituzionale e dell'attività di integrazione

II FASE

La seconda fase del lavoro di rete consiste nell'aggiornamento, studio e analisi delle informazioni e dei dati precedentemente acquisiti. Si procederà in tal senso alla:

  1. presa di coscienza delle funzioni svolte dai servizi e delle funzioni mancanti, oltre che della sovrapposizione o concorrenza nell'offerta dei servizi,
  2. monitoraggio della situazione del mondo giovanile attraverso la somministrazione di un ,semplice ma efficace , questionario sulla condizione dei giovani,
  3. individuazione di strategie significative per l'attuazione di opportunità socializzanti e di aggregazione, sfruttando le risorse esistenti.

III FASE

La terza fase prevede la costituzione di un patto educativo inteso come il raggiungimento di un accordo su alcuni punti fondamentali comuni sui quali basare ed impostare ogni intervento educativo nel rispetto assoluto delle diverse idealità e la promozione di un confronto significativo nel territorio con le forze sociali, i cittadini, ali amministratori e i politici che decidono sull'impiego delle risorse attraverso l'organizzazione di un convegno.

Le suddette fasi metodologiche prevedono una gestione del flusso degli eventi costante da attuare attraverso:

  1. incontri e confronti
  2. eventuale riprogrammazione delle attività e dei tempi
  3. una costante lettura del processo
  4. ridefinizione degli obiettivi e delle motivazioni

Si prevede che la formalizzazione del gruppo di coordinamento, diretto dal Responsabile del Ser.T di Gravina di CT e composto dal Responsabile del Progetto e dai rappresentanti degli enti partner, si farà rientrare entro l'arco dei primi tre mesi dall'avvio dei contatti con le agenzie sociali.
Si precisa infine che l'intera attività di formazione e integrazione del gruppo interistituzionale continuerà per tutta l'intera durata del progetto.
Saranno individuate strategie comuni di intervento per la realizzazione di opportunità socializzanti e aggregative; in particolare il progetto si propone di avviare un Centro di aggregazione per offrire ai giovani un loro spazio dove possano sentirsi ed essere protagonisti del loro tempo e della loro crescita
.

LABORATORIO DI ADULTI

Il laboratorio adulti tende ad offrire spazi agli educatori per percorsi di formazione, è rivolto principalmente ai docenti e ai genitori; per i genitori è prevista la formazione di uno spazio di auto mutuo aiuto.
Si prevede l'organizzazione di un percorso annuale costituito da due livelli distinti:

  • Organizzazione di due corsi, uno per docenti e uno per genitori
  • Formazione di gruppi misti genitori/docenti per elaborare i contenuti appresi durante la prima fase

I gruppi saranno mensili per un tempo di due ore.


I corsi di formazione seguiranno la seguente impostazione metodologica:

  • Laboratorio di animazione
  • Stimoli visivi
  • Recupero teorico
  • Schede teoriche
  • Tecniche di attivazione

METODOLOGIE PER IL RAGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI

Sono stati individuati obiettivi intermedi e finali e relativi indicatori che consentiranno di seguire e controllare l'evoluzione dell'attività.

Sono considerati obiettivi intermedi:

  • l'integrazione delle agenzie formali ed informali
  • coinvolgimento dei giovani della realtà locale
  • costituzione di un gruppo interistituzionale
  • sensibilizzazione al disagio giovanile
  • reperimento dati per la conoscenza costante del territorio
  • individuazione di volontari
  • costituzione di gruppi di volontari che collabori alle attività


Sono considerati obiettivi finali:

  • L'adesione e la partecipazione per la creazione di un gruppo stabile di animazione
  • Le iniziative e le proposte per il mantenimento dell'integrazione istituzionale
  • La costanza nella partecipazione dei giovani all'attività di aggregazione
  • L'integrazione degli enti nell'attuazione degli interventi.


Per la verifica dei suddetti obiettivi intermedi e finali ci si avvarrà dei seguenti strumenti:

  • Diario di bordo
  • Incontri settimanali di verifica e programmazione
  • Redazione mensile del calendario degli impegni al fine di verificare il rispetto dei tempi previsti dal progetto.

Quindi occorre:

  • coinvolgere ragazzi, genitori, insegnanti e territorio
  • utilizzare risorse vincere le resistenze e attivare strategie.

 

CONTESTO TERRITORIALE DI RIFERIMENTO

L'area territoriale interessata è quella del Distretto 19 comprendente i comuni di: Gravina di Catania, S. Giovanni La Punta, Valverde, S. Gregorio, Tremestieri Etneo, Mascalucia, S. Pietro Clarenza, Camporotondo Etneo, S. Agata Li Battiati, Pedara, Nicolosi, Trecastagni, Viagrande.
Sono tutti comuni ai piedi dell'Etna ma sono vicini alla città.con tutti i problemi che ciò comporta. La depressione sta invadendo i ragazzi sia come numero di casi che in termini di gravità .L'alcol viene visto come un toccasana per non pensare, per non prendere decisioni. Fa timidamente proseliti la "canna" con l'abbassamento dell'età del provare, Tutto ciò che è proibito "fa crescere" nell'immaginario collettivo dei ragazzi, la curiosità derivante dal gusto del "proibito".Lo sport viene praticato poco e male, non c'è un vero avviamento allo sport; come la cultura del leggere libri o del teatro non sono quasi presenti nei gruppi giovanili.

 

STUDIO ED ANALISI DEL CONTESTO SOCIALE

Come si evince dal grafico riportato dal Ser.T. della ASL 3 nell'anno 2002.

La progressiva crescita del numero di Utenti presi in carico dai Ser.T. nel quadriennio 1999/2002. Anche a Catania la progressiva attivazione nel corso degli anni di nuovi Ser.T (Gravina, Acireale) ha influenzato il corrispondente aumento di accessi in relazione alla maggiore disponibilità dei Servizi sull'intero territorio regionale. Un ulteriore fattore di attrazione nei Servizi dell'ASL 3 è il progressivo ampliamento dei Servizi/Prodotti offerti (Trattamenti per la Dipendenza da Alcol e da Nicotina, progetti individualizzati di reinserimento lavorativo, progetti di prevenzione primaria e di educativa di strada nel territorio)


tab. 1.

 

La tabella 1 mostra il carico dell'utenza assistita nei 10 Ser.T. dell'ASL 3 di Catania.
Sono riportati gli utenti, nuovi e già in carico, suddivisi per sesso
I soggetti assistiti in ciascun Ser.T. possono provenire da altri distretti dell'ASL 3 o da altre ASL siciliane, sia per la diversa anzianità di apertura del Ser.T. sia per la presenti nel territorio dell'ASL di Comunità Terapeutiche e di Carceri. Il numero di utenti non è quindi rapportabile né alla popolazione del Distretto di riferimento né alla popolazione della provincia di Catania.
L'utenza femminile risulta essere il 16% rispetto a quella maschile.
I soggetti ricoverati nelle CC.TT. sono compresi nel numero di quelli assistiti nei vari Ser.T.

La tabella 2 mostra la distribuzione degli Utenti per SER.T. e per fascia di età. I dati confermano la maggiore frequenza di soggetti con classe di età maggiore di 30 anni tra gli utenti che sono in carico ai Ser.T., senza differenza tra i sessi.

Come si può facilmente rilevare dai dati relativi alla frequenza di giovani sotto i 15 anni di età , due nuovi utenti e tre già in carico , appare chiaro che tutto il fenomeno del "sommerso" non è presente in questi dati. E' diffuso e sotto gli occhi di tutti , che i giovani , gli adolescenti , per come rilevato dal bollettino europeo sulle dipendenze , nel 65% dei casi, è dedito all'uso dell'alcol, del "fumo" , dei miscugli di sostanze chimiche , specialmente consumate il fine settimana , in discoteca , e nei locali pubblici.

 
< 15
15-19
20-24
25-29
30-34
Ser.T.

Nuovi Utenti

Utenti in carico
Nuovi Utenti
Utenti in carico
Nuovi Utenti
Utenti in carico
Nuovi Utenti
Utenti in carico
Nuovi Utenti
Utenti in carico
Acireale
1
2
8
2
9
33
14
21
23
34
Adrano
0
0
2
2
7
24
14
49
10
44
Bronte
0
0
1
3
3
5
4
14
2
25
Caltagirone
0
0
1
0
16
18
17
50
20
52
Gravine
2
3
31
25
15
18
12
23
14
27
Catania 1
0
0
5
0
18
10
21
69
24
126
Catania 2
0
0
2
1
11
11
19
45
34
79
Catania 3
0
0
1
16
3
47
8
61
5
52
Giarre
1
0
4
15
6
73
12
117
19
106
Paterno
0
0
3
0
5
11
12
22
6
26
Totali
4
5
58
64
93
250
133
471
157
571

 

CAUSE E FATTORI DEL DISAGIO

Sono apparsi meritevoli di particolare attenzione:

  • le situazioni di abbandono e disadattamento scolastico
  • il lavoro minorile
  • le difficoltà delle famiglie più svantaggiati nel gestire i problemi educativi dei figli
  • la tendenza delle famiglie a delegare il loro compito educativo , ad altre agenzie
  • il ricorso in alcuni casi alla istituzionalizzazione

 

DATI GENERALI DEL PROGETTO

Il progetto di prevenzione ha durata triennale e si rivolge agli alunni del Distretto 19 frequentanti la V elementare e la I; II; III media per un totale di circa 5000 alunni. Il progetto si rivolge , attraverso il centro di aggregazione giovanile , ad adolescenti in età compresa tra i dieci e i sedici anni, con particolare attenzione a quei minori multiproblernatici, in situazione conclamata di disagio , segnalati dai Servizi Sociali del Comune di Viagrande , o dei comuni limitrofi, da enti di volontariato , da associazioni. All'interno del centro di aggregazione giovanile , si prevede una presenza media annua di 100 giovani. Questo dato lieviterà durante il periodo estivo , in quanto saranno offerte attività di animazione a tutti i ragazzi del territorio . Gli operatori del progetto si inseriranno nei centri estivi per i ragazzi, per collaborare e potenziare le attività, prevedendo un coinvolgimento ulteriore di 300 ragazzi

Sono previsti incontri periodici con il corpo insegnante e con le famiglie degli studenti in collaborazione con il Ser.T, enti locali, religiosi e sportivi ed altri enti di recupero presenti nel territorio del Distretto. Si preventiva una partecipazione ed un coinvolgimento di circa 1500 adulti per ogni anno di attività.

 

RICADUTE SUL PROGETTO

Il progetto si propone quale naturale proseguimento delle attività già avviate attraverso il progetto denominato "Giovani Gravina" che prevede la realizzazione di un centri di aggregazione giovanile all'interno del territorio dei tredici comuni del Distretto Sanitario n. 19 , in particolare saranno presi in carico , formati ed accompagnati, anche i fruitori di quel progetto , al fine di realizzare i seguenti punti:

  • Formazione e informazione degli educatori
  • Recupero delle capacità personali e culturali.
  • Miglioramento della qualità della vita personale, familiare, sociale di ogni soggetto coinvolto nel progetto.
  • Riduzione della micro criminalità
  • Consolidamento della validità dell'intervento individuale basato sull'integrazione istituzionale;

Questi obiettivi coincidono con il piano territoriale presentato attraverso la legge 328/2000 nei Distretti Socio Sanitari coinvolti nel presente progetto .

Soggetti pubblici e privati coinvolti nella realizzazione del progetto

L'Associazione di Solidarietà contro le Droghe sarà l'Ente gestore del progetto , fornendo il Responsabile del progetto stesso , gli operatori formati alla prevenzione del disagio nelle scuole, i locali e le attrezzature proprie della comunità terapeutica sita in Viagrande (CT) .

L'ASL 3 di Catania attraverso il Responsabile del Ser.T di Gravina di Catania , avrà il compito della Direzione Scientifica del progetto , fornirà consulenza psichiatrica e psico/pedagogica nonché assistenza sociale , compiti previsti all'interno del servizio stesso .

II Consorzio di cooperative sociali "Il Lavoro Solidale" , metterà a disposizione la rete delle risorse , attraverso i servizi prestati dalle cooperative di tipo B diffuse su tutto il territorio della Provincia Regionale di Catania , il Presidente farà parte integrante del gruppo di Coordinamento del progetto .

L' Associazione Famiglie "Il Sentiero" metterà a disposizione le proprie risorse professionali degli animatori, degli operatori per l'intervento familiare. Il Comune di Viagrande metterà a disposizione del progetto , i locali per la realizzazione del centro di aggregazione giovanile , la presenza nel gruppo interistituzianale.


DURATA,FASI, OBIETTIVI INTERMEDI E A BREVE TERMINE

Per ogni classe delle scuole elementari sono previsti degli incontri della durata di un'ora e mezza, volti a favorire:

  • La comunicazione circolare all'interno del gruppo classe
  • La relazione tra pari e con gli adulti
  • La conoscenza delle emozione , l'espressione e la loro gestione
  • Il rapporto nella famiglia
  • La verbalizzazione dei vissuti attraverso il lavoro espressivo - corporeo e grafico -pittorico

Per le scuole medie sono previste attività volte a favorire:

  • L'educazione socio-affettivo con l'obbiettivo di favorire la comunicazione ed il confronto tra alunni - insegnanti - territorio
  • Analizzare la propria aggressività convogliandola positivamente
  • Attivare processi di relazione con i pari e gli adulti
  • Esplorare la conoscenza rispetto alle sostanze stupefacenti


In particolare il lavoro di prevenzione primaria svolto nelle III medie sarà propedeutico all'inserimento dei soggetti che vorranno aderire ,al progetto "Giovani Gravina" , centro di aggregazione giovanile per i comuni del distretto 19, finanziato all'ASL 3 di Catania con DPR 309/90 Fondo Nazionale lotta alla Droga al comune capofila del Distretto Sanitario n° 19 e che coinvolge tutti i comuni dello stesso distretto, attualmente operativo sul territorio.
Il progetto si avvale della esperienza dell'Associazione di solidarietà contro le droghe, il cui rappresentante legale è il Sac. Salesiano Don Nini Scucces, che opera all'accoglienza e alla riabilitazione dei giovani tossicodipendenti ed alcolisti. L'Associazione attraverso i suoi operatori , ha operato proponendo il proprio intervento presso le scuole di Catania , sin dall'anno scolastico 2000/1 ad oggi , con finanziamenti Comunali. Inoltre l'esperienza è stata riproposta nei comuni di : Raddusa (CT), Leonforte (EN), S.Teresa di Riva (ME), Messina-In questo contesto si è sviluppata un'esperienza di prevenzione primaria e secondaria con costante osservazione, riflessione ed esame dell'evoluzione del tossicodipendente ed il crescente fenomeno dell'abuso di alcool tra gli adolescenti. Non tralasciando gli altri fenomeni che coinvolgono i ragazzi del territorio.

MODALITA' DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO

Si propone, a tal proposito, un'indagine conoscitiva che consenta di cogliere una serie di spunti necessari per la ricomposizione di un quadro analitico della realtà. Sintetizzando, il presente progetto prevede l'attuazione di:

- un lavoro di rete che, attraverso la strategia delle connessioni, crei una integrazione interistituzionale per un reale collegamento tra le diverse agenzie;

1 la realizzazione di "laboratori adulti" che mirino alla formazione degli insegnanti, degli educatori e dei genitori nell'ambito scolastico;

PERSONALE IMPIEGATO NEL PROGETTO

Il personale addetto allo svolgimento delle attività ha una lunga esperienza maturata nell'ambito di attività similari e della tossicodipendenza, operatori formati con corsi interni ed esterni alla comunità come operatori di prevenzione , che saranno ingaggiati con regolare C.C.N.L. e/o con contratti a prestazione professionale. Sono previsti inoltre animatori socio culturali e/o sportivi qualificati.

Prospetto personale impiegato:

  • N° 1 Responsabile (20 ore settimanali)
  • N° 4 Operatori (20 ore settimanali ciascuno)
  • N° 2 Animatori (20 ore settimanali ciascuno)
  • Esperti consulenti (150 ore annuali)
  • Saranno utilizzati n. 2 volontarie del servizio civile o n. 2 obiettori di coscienza che )adiuveranno e contribuiranno alla realizzazione delle attività previste dal progetto
Cognome - Nome
Ruolo
Santo Grasso
Responsabile
Giovanni Angemi
Referente Direzione USL n.3 (CT)
Concetta Anna
Operatrice
Nicotra Laura
Operatrice
Giuffrida Domenica Rita
Operatrice
Lentini Rossella
Operatrice
Guastella Francesca
Animatrice
Allegra Gaetano
Animatore

 


CONTROLLO DELLA GESTIONE


Sì prevedono riunioni trimestrali coordinate dal responsabile del Ser.T. di Gravina, con gli enti partner, per un controllo ed una valutazione periodici del lavoro svolto. Gli incontri saranno preceduti dalla presentazione di una relazione del lavoro svolto. Gli obiettivi degli incontri indetti mirano a facilitare la pianificazione e la gestione delle attività, a strutturare l'offerta del servizio e a garantire chiarezza su quanto succede e su quanto si progetta per una attuazione corretta del programma. Saranno prodotte relazioni trimestrali , ad ogni fina anno relazioni consuntive , i rendiconti economici.